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Andrea Iannone
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Andrea Iannone (Vasto, 9 luglio 1989) è un pilota motociclistico italiano.

In Ducati dal 2013, ha corso per il team Pramac e a partire dal 2015, corre per il team ufficiale Ducati.

Biografia

A 15 anni, nel 2004, prende parte al Campionato italiano, al Campionato spagnolo e ad altre competizioni a livello nazionale ed europeo in sella all'Aprilia messagli a disposizione dal Team Abruzzo Junior.

Nel 2005 la struttura gli propone di disputare per la prima volta la stagione completa del Motomondiale Classe 125, sempre su un'Aprilia, e debutta nel Gran Premio di Spagna. Chiude la prima stagione al 20º posto con 20 punti con il 10º posto nel Gran Premio di Turchia come migliore piazzamento.

Nel 2006 corre nella classe 125, con il numero 29, con una Aprilia RS 125 R del team Campetella Racing Junior in coppia conSimone Grotzkyj. Si piazza al 22º posto della classifica con 15 punti ed un nono posto nel Gran Premio di Francia. Dopo ilGermania viene però liquidato dal team e passa, dal Gran Premio della Malesia, a correre per il team WTR Blauer USA. In quello stesso Gran Premio si infortuna, terminando la stagione.

Sempre con la casa di Noale gareggia nel 2007 nel WTR Team insieme a Stefano Bianco. 20º posto con 26 punti nella classifica generale ed il 9º posto nel GP di Turchia come migliore piazzamento.

Nel 2008 il vastese si è accasato all'I.C. Team di Fiorenzo Caponera insieme all'austriaco Michael Ranseder ed al nipponico Takaaki Nakagami.

Vince la sua prima gara iridata in carriera il 4 maggio 2008, al Gran Premio di Cina sul Circuito di Shanghai. Il centauro vastese lotta a lungo con il campione del mondo del 2007 Gábor Talmácsi su un asfalto reso viscido dalla pioggia. Alla fine giunge sul traguardo con 3 secondi di vantaggio sul francese Mike Di Meglio, terzo lo stesso Talmácsi.

Sempre nel 2008, Iannone parte dal primo posto in griglia nel Gran Premio della Malesia a Sepang ed ottiene la prima pole della sua carriera. Il giovane vastese agguanta infine il 10º posto nella classifica generale con 106 punti, secondo italiano dietro a Simone Corsi.

Nella stagione 2009 passa al team Ongetta I.S.P.A.; i compagni di squadra sono Lorenzo Zanetti, Nakagami e Jonas Folger. Vince alla prima uscita stagionale. Si corre nella notturna del Qatar con pista illuminata tramite luce artificiale, parte terzo e grazie ad una ottima partenza riesce a passare in testa. Insolitamente per il Qatar comincia a piovere e la gara viene sospesa congelando la classifica dopo 4 giri dalla partenza. Successivamente i giudici di gara decidono di considerare conclusa la gara consegnando a Iannone la sua seconda vittoria in carriera. La terza arriva nella gara seguente sul circuito di Motegi, in Giappone, dove inanella il secondo successo consecutivo dopo essere partito dalla pole position. A Jerez, parte in prima fila ma cade e termina diciannovesimo. Rimonta a Le Mans, dove partiva molto indietro: cade al primo giro, ma poi recupera dal 23º posto e riesce ad arrivare settimo. Al Mugello è costretto a ritirarsi mentre era in testa a causa della rottura della catena. Si prende la rivincita in Catalunya dopo un lungo testa a testa conJulián Simón, che compie l'errore di mettersi ad esultare per la vittoria con un giro di anticipo. In Repubblica Cecaottiene pole position e terzo posto. Nel GP di San Marino cade all'ultimo giro coinvolgendo nella caduta Pol Espargarócon il quale stava duellando per il primo posto; la gara è vinta da Simón. Termina la stagione al 7º posto con 125,5 punti.

Il 7 ottobre firma un contratto con la SpeedUp di Luca Boscoscuro per correre nella nascitura Moto2 la stagione 2010; il compagno di squadra è Gábor Talmácsi.

Ottiene tre vittorie (Italia, Olanda, Aragona), due secondi posti (Germania e Comunità Valenciana), tre terzi posti (Repubblica Ceca, Malesia e Australia) e cinque pole position (Italia, Olanda, Catalogna, Germania e Aragona) e termina la stagione al 3º posto con 199 punti.

Nel 2011 guida la Suter MMXI del team Speed Master, arrivando secondo in Qatar e primo a Jerez. Torna alla vittoria il 14 agosto a Brno. A San Marino giunge terzo. In Aragona termina secondo. Vince in Giappone. Termina la stagione al 3º posto con 177 punti.

Nel 2012 rimane nello stesso team guidando una Speed Up. Ottiene due vittorie (Catalogna e Italia), il secondo posto in Qatar e in Olanda ed il terzo posto nel Gran Premio di San Marino e della riviera romagnola, al Simoncelli di Misano Adriatico, dopo aver condotto buona parte della gara ed aver ceduto il comando solo nelle ultime tornate. Conclude la stagione al 3º posto con 194 punti.

Nel 2013 passa in MotoGP, alla guida della Ducati del team Pramac Racing; il compagno di squadra è Ben Spies. Ottiene come miglior risultato un ottavo posto in Australia e termina la stagione al 12º posto con 57 punti. In questa stagione è costretto a saltare i Gran Premi di Germania e Stati Uniti a causa di una lussazione alla spalla destra rimediata nelle prove libere del GP di Germania.

Nel 2014 rimane nello stesso team, con compagno di squadra Yonny Hernández.

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