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Ducati Sogno
Ducati Sogno.jpg
Produttore: SSR Ducati
Categoria: Altri prodotti
Tipologia: Microcamera fotografica
Periodo di produzione: 1946-1951

La Ducati Sogno è una microcamera tascabile, prodotta dalla Società Scientifica Radiobrevetti Ducati tra il 1946 e il 1951.

Storia

Il primo prototipo nacque nel 1941 presso i laboratori POST dove venivano progettati prodotti per il dopo-guerra. Nel 1946, venne presentata la microcamera Ducati Sogno, alla prima Fiera di Milano.

Caratteristiche

La fotocamera ha dimensioni molto contenute (alta 54mm, spessa 33mm, lunga 100mm, poco più grande di un pacchetto di sigarette ma con un peso di 245g, ottica inclusa) e, oltre ad un eccellente qualità costruttiva, può vantare una dotazione di tutto rispetto.

Il formato del fotogramma è 18x24mm su pellicola cinematografica da 35mm, scelta che fa rientrare la Sogno nella famiglia delle mezzo formato. Questa scelta, oltre a consentire dimensioni contenute ed un risparmio di pellicola, ha la caratteristica di restituire fotografie verticali scattando con la macchina in posizione orizzontale e viceversa. La Sogno utilizza appositi caricatori capaci di ospitare circa 47 cm di film, corrispondenti a 15 pose. Il fotografo deve provvedere al caricamento della pellicola nei rullini riutilizzabili forniti con la microcamera stessa. Questa scelta, necessaria per ridurre al minimo l'ingombro della fotocamera, assieme all'elevatissimo prezzo di vendita (82.000 lire nel 1947, corrispondenti a circa 3.500 euro) ha contribuito a determinare l'insuccesso commerciale della Sogno. Ducati ha prodotto tre diverse bobinatrici per il caricamento da rulli di pellicola o per il trasferimento da un comune rullino da 35mm.

La messa a fuoco avviene tramite telemetro, separato dal mirino, che mostra una porzione dell’inquadratura, l’oculare del telemetro è regolabile per compensare eventuali difetti di vista del fotografo. Il mirino, galileano, serve per la composizione dell'immagine e dispone di un indicatore rosso che segnala il mancato caricamento dell' otturatore.

L’otturatore, a tendina, consente tempi da 1/20 a 1/500 più la posa B. Tutte le ottiche sono state appositamente progettate da Giuliano Toraldo di Francia, professore emerito di fisica superiore presso l’Università di Firenze, all’epoca collaboratore prima del Regio Istituto Nazionale di Ottica, poi, nell’immediato dopoguerra, dell’industria bolognese.

L' ottica di serie presente sui primi modelli è un 35 mm 1:2,8 denominato "Vitor" con diaframma regolabile tra 1:3,5 e 1:16, successivamente la Sogno sarà equipaggiata con un Vitor 35mm 1:3,5.

Il parco ottiche è così composto: Standard: Vitor 35mm f/3,5 Vitor (chiamato inizialmente Nitor) 35mm f/2,8

Grandangolari (forniti con mirini e cornici aggiuntive): Dugon 16mm f/6.3 Argon 28mm f/4

Teleobiettivi (dotati di mirini ottici aggiuntivi): Lator 60mm f/2.8 Teletor 120mm f/5.6

Successivamente vennero realizzati: Eltor 40mm f/2 (l'ottica più luminosa messa in commercio) Luxtor 40mm f/1.5 (annunciato ma mai messo in produzione)

Vengono commercializzati anche molti altri accessori, un corredo di lenti addizionali Vicino per le distanze di 80cm, 45cm, 30cm e 23cm, filtri colorati, paraluce, cassette reflex per le riprese al microscopio, tre diverse bobinatrici , proiettori per diapositive, ingranditori, borsa pronto, cavalletti, ecc.

Link esterni

  • Cinegiornale Istituto Luce: In questo cinegiornale (tra il minuto 00:35 e 01:05) viene descritta la microcamera Ducati. Lo "spezzone" di questo video, è anche presente nel DVD Ducati: The Story.

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